Gli inglesi e il servizio pubblico

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9 AGO 20
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Poi arriva la Perfida Albione e, grazie all'entusiasmo di un direttore di rete innamoratosi delle vicende raccontate da Grossman in "Vita e destino", organizza sul canale dedicato alla cultura della Bbc (10 milioni di ascoltatori in media…) una drammatizzazione dell'opera con un gruppo di ottimi attori capeggiati da uno dei più grandi in assoluto, Kenneth Branagh. Certo, l'impatto con "Vita e destino" è sconfortante: più di 1.000 pagine, nomi e patronimici russi che si intrecciano e fanno perdere il filo, vicende di personaggi che si sovrappongono senza soluzione di continuità. Ma la cosa impressionante è che durante l'anteprima radiofonica su Radio 4 di lunedì 12 settembre, "Vita e destino" è diventato in poche ore il libro più comprato nel Regno Unito. Se non è servizio pubblico questo, ditemi che cosa lo è.
P.S. "Vita e destino" lo lessi nel 2007, e consiglio vivamente anche "Tutto scorre" e "Il bene sia con voi", che ho letto quest'estate. Il primo soprattutto è impressionante: Grossman fu il primo, con anni di anticipo rispetto a Solzenicyn, a raccontare il buio dell'epoca stalinista e l'orrore dei gulag. Con un'intuzione geniale, a mio parere: nessun potere al mondo, per quanto totalitario possa essere, potrà mai schiacciare fino in fondo il desiderio di libertà proprio di ogni – irripetibile – uomo.
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